Pseudo scrittori crescono : Andrea Tripepi, il più deficiente sulla piazza.

Se quel giorno qualcuno avesse alzato lo sguardo al di sopra della sua testa distratta, avrebbe visto una figura saltare sulla cima dei platani, di ramo in ramo, con l’agilità di una scimmia. L’avrebbe rincorsa per tutto il viale fino a vederla fermarsi su un grosso ramo, a pochi metri da una finestra spalancata. Poi, guardando meglio, avrebbe riconosciuto un ragazzo con la marsina verde e i capelli raccolti in un codino.
Cosimo Piovasco di Rondò – il barone rampante – si portò due dita alle labbra e fischiò. Al davanzale si precipitarono a salutarlo il visconte dimezzato e, presumibilmente, il cavaliere inesistente. All’interno, prendeva posto sulle sedie una folla di personaggi dall’aria familiare. Qualcuno gridò di fare silenzio e la riunione ebbe inizio. Erano in tanti. C’era anche Orlando. Era furioso.
“Amici! Compagni! Tigrotti!”, urlò l’uomo vestito all’indiana con la barba, il turbante e gli occhi bistrati, “è giunta l’ora. Noi personaggi letterari dobbiamo ribellarci”. Era Sandokan. La Perla di Labuan, in prima fila, se lo mangiava con gli occhi. In fondo alla sala un ragazzo enorme con la testa rapata e i vestiti stretti scattò in piedi. “È una vergogna!”, gridò Garrone, rosso in viso. Al suo fianco, Franti, l’infame, sorrise. Pinocchio iniziò a piagnucolare: “il mì povero babbo ha fatto tanti sacrifici e non mi si fila più nessuno. E adesso ome fò ?” Lucia Mondella parlò sottovoce, da seduta: “fino a pochi anni fa, il mestiere degli scrittori era inventare storie e personaggi. Oggi parlano solo di se stessi e di noi non importa più nulla a nessuno”. “La verità”, protestò Renzo Tramaglino, “è che gli scrittori sono venuti a rubarci il lavoro”.
“Qualcuno sa dire il nome di un personaggio memorabile di un libro italiano degli ultimi cinque anni?”, chiese Guglielmo da Baskerville del “Nome della rosa“. “Io qui sto”, proclamò con orgoglio Tony Pagoda, avvolto in un doppiopetto vinaccia. La Lupa lo fulminò con lo sguardo: “Non ti allargare, Tony”. Si alzò un giovanotto: “Io mi chiamo Mattia Pascal e ho sempre desiderato sparire”. “I personaggi senza autore non sono felici. Ma che cos’è uno scrittore senza personaggi?”, dissero in coro sei individui. “La colpa è del pubblico”, riflettè Jacopo Ortis, “Non crede più a nulla. Vuole solo autobiografie. Ha bisogno di illudersi di essere stato ammesso nella vita dei personaggi reali famosi”.
“Sì, ma quelli ci sguazzano. Sono come Casanova. Non fanno altro che scrivere di sé”, ruggì Bertoldo, un villano che pareva un orso. Don Ciccio Ingravallo, comandato alla mobile, si grattò uno dei bernoccoli metafisici: “mai fidarsi di un testimone narcisista”.
“Gliele menamo ?”, propose il Ricetto, il Caciotta e gli altri ragazzi di vita. “Mettiamo una bomba al Pirellone!”, urlò un uomo esagitato. “Non siamo terroristi”, urlò Metello, “bisogna scioperare”. Il maestro di Vigevano e l’Adalgisa applaudirono e, in breve, la decisione fu presa. Il partigiano Johnny, che sapeva l’inglese, si incaricò di informare i colleghi stranieri. Arrivarono molte adesioni

. Tra le altre quelle di Anna Karenina, Aureliano Buendia, Philp Marlowe, Achille piè veloce, il vecchio e il mare, Lolita e Rashkolinikov. Perfino Gafyn Liawgoch, il grande anarchico gallese, e Junichiro Kawasaki aderirono.

Per una settimana i personaggi inventati si rifiutarono di muoversi, parlare e agire. Sfortunatamente nessun lettore se ne accorse. Erano tutti troppo impegnati a leggere l’ultima autobiografia. E così furono tutti assorbiti dalla carta e il loro inchiostro si disseccò. Quando Pinocchio, Renzo e Lucia, Sandokan, padron Nitoni, Orlando e gli altri sbiadirono del tutto, la letteratura si trasformò definitivamente in una branca del gossip.
Giacomo Papi

 

Traggo spunto da questo ottimo pezzo di Giacomo Papi per raccontarVi brevemente la mia avventura con uno di questi pseudo-scrittori, senza arte né parte, e soprattutto senza fantasia ed intelligenza, due cose fondamentali per uno scrittore. Sto parlando di Andrea Tripepi e della sua fatica letteraria soprannominata “Operazione Alzheimer”. Più che di uno scrittore, come si autodefinisce lui, sarebbe più corretto parlare di un grafomane paranoico.
L’estate dell’anno scorso 2013, mi chiese se potevo recensire il suo “libro” sul mio blog. Io risposi assolutamente di si.
Vi confesso che le prime 10 pagine le lessi con grande entusiasmo ; la cosa mi attraeva molto. Ma dopodiché dovetti desistere poichè il mio entusiasmo andò progressivamente scemando. Non avevo mai letto tante stronzate simili ! Avete presente i dettatini della signora maestra ? Ecco, quelli sono meglio di “Operazione Alzheimer”. Mai tante banalità, sciocchezze e puerilità si trovavano concentrate sulle righe di una pagina. Il tutto ovviamente animato da una grande sindrome paranoica, poiché Andrea Tripepi è realmente un paranoico squilibrato mentale. Praticamente tutto il cosiddetto libro “Operazione Alzheimer” prende ispirazione dalla manipolazione dell’informazione e dalla costruzione delle opinioni ; argomenti triti e ritriti nell’epoca moderna ma che in questo caso specifico nulla portano di originale o complementare alla discussione, che rimane inevitabilmente poggiata su un piano sterile ed instabile.

 

Il tema dominante dello scritto è la manipolazione dell’informazione : questo è sbagliato, questo non è vero, questo serve ad arricchire quest’altro, questo serve ad arricchire quell’altro e poi, dulcis in fundo, la solita citazione a Berlusconi. Berlusconi di qua, Berlusconi di la, le leggi ad personam, l’opinione pubblica pilotata ecc. ecc. Tutto il solito campionario che siamo abituati a leggere e sentire da vent’anni a questa parte, cioè dire dalla famosa scesa in campo del Berlusca. Il tutto condito con una assoluta e totale mancanza di stile, da scolaretto di terza elementare appunto.
Mai e poi mai avevo letto una porcheria simile, fatto sta che impiegai più di tre mesi per leggere le 150 pagine complessive che compongono il cosiddetto libro. Lo spazio dedicato alla lettura di “Operazione Alzheimer” era la mattina al gabinetto, perché solamente in quel frangente avevo la necessaria pazienza per sorbirmi qualche pagina della fatica letteraria di Andrea Tripepi.
Per non mortificarlo, perché è giovane, e perché non volevo creare inutili polemiche, (come dopo purtroppo accadde), decisi di scrivere una recensione molto soft, molto distaccata, dove alla fine di tutto me ne uscivo anche con un “da leggere”. Non ho mai scritto una bugia così ! La recensione la potete leggere cliccando sul link : http://ersiliogallimberti.blogspot.it/2013/11/operazione-alzheimer-e-la-cura-di.html
Non l’avessi mai fatto ! L’Andrea Tripepi si incazzò come una iena, vedi shoot sotto.
Il Tripepi mi rimproverò di essere stato troppo superficiale e di avere “steccato” di brutto. Ora avrete cliccato sul link ? Avrete letto la recensione ? Vi sarete resi conto che non vi è nulla di superficiale né tantomeno sbagliato. Vi è solamente la mia interpretazione dello scritto, fatta assolutamente in maniera ripeto soft, senza colpo ferire. D’altronde è la mia interpretazione dello scritto alla quale si può essere d’accordo oppure no ma è sempre la mia interpretazione, quello che lo scritto mi ha trasmesso ed emozionato. Il tutto fatto con garbo ed educazione come si conviene alle persone per bene. Ma Andrea Tripepi non è una persona per bene ! E’ solamente un povero ragazzotto malato, pieno di manie di grandezza e con tanto rancore dentro al cuore, per non essere quello che vorrebbe e non sarà mai.

 

Seguirono un paio di commenti che definire tali è solamente sbagliato, perché la giusta definizione è quella di “deliri allucinogeni”. Purtroppo gli ho cancellati, perchè sarebbe stato realmente utile proporveli, per farVi vedere fin dove può arrivare la follia umana.
Gli cancellai con quel moto di stizza tipico di una persona che ha lavorato tutto il giorno e che si ritrova a sorbirsi le frustrazioni di un folle. E’ stato un errore, me ne rendo conto. Avrei dovuto conservarli.
Ovviamente non pubblicai i deliri del Tripepi, il che lo fece andare su tutte le furie, idealizzandomi probabilmente come il nemico. Rituale tipico di tutti i paranoici fobici.
Da allora iniziò una serie di calunnie e denigrazioni nei miei confronti fino a mettere in discussione anche la mia attività professionale definendola addirittura “truffaldina”, perché secondo lui definisco la Rep. Ceca come l’Eldorado senza tasse e burocrazia e facendo altresì riferimento allo scritto firmato Edoardo Longo, il serpente nazista, pubblicato su Forum Giovani, serbatoio dell’estrema destra e dell’anti-semitismo italiano.

Continuano le “analisi” sulle città ceche.
Ora chi mi segue sul blog conosce la mia causa con Edoardo Longo, il neo-nazista revisionista, causa che va avanti da oltre sette anni ormai. Chi non la conosce lo invito a ricercare Edoardo Longo su Google oppure sul mio blog, ma vi esorto ad effettuare la ricerca con un secchio a portata di bocca perché i conati di vomito potrebbero essere immediati e repentini.
L’Italia è quel cosiddetto “grande” paese dove la libertà assume contorni parossistici fino a giustificare la negazione dell’Olocausto come libera espressione del pensiero.
Questo è considerato reato in tutto il mondo, il negazionismo storico. Per quanto riguarda l’Italia dobbiamo ancora aspettare. E’ solo questione di tempo.
La fobia della polizia.
Andrea Tripepi, nella sua enorme ignoranza, (è più pericoloso un ignorante che un uomo armato), ha fatto sue le farneticazioni dell’altro matto, Edoardo Longo. Si sa, tra matti vanno d’accordo.
Vi è da considerare purtroppo che i testi che oltraggiano la mia persona e contenuti su Forum Giovani, non sono stati ancora rimossi dall’Edoardo Longo, poichè la legge e il rispetto delle sentenze, per certa gente, rimane ancora un optional in questo “grande” paese chiamato Italia.
Non escludo che tra i due matti vi sia anche un collegamento, perché la fobia e lo squilibrio mentale mi sembrano identici.
Ma ritornando al matto più giovane, Andrea Tripepi, questo è particolare, nel senso che, vive in Rep. Ceca perché è studente Erasmus, si è inventato di vendere vino, ovviamente tutte sotto-etichette completamente sconosciute sul mercato italiano, ( figuriamoci che bontà di prodotto, clicca sul link http://italskevinovbrne.webnode.cz/), si autodefinisce scrittore e fa pure consulenza d’azienda. Quindi è più poliedrico di un brillante taglio cabochon … magari ! La realtà e tutt’altra e ve la lascio facilmente indovinare.
Andrea Tripepi vive un profondo disagio esistenziale generato dal fatto di essere obbligato a vivere in Rep. Ceca, (il padre, poliziotto in prepensionamento ha un passato “originale”http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2014/11278-la-ndrangheta-a-diano-marina-e-la-lega-nord-gli-fa-linchino.html),
e di essere fondamentalmente un irrealizzato.
Questo disagio lo si desume dai contenuti che quotidianamente posta su facebook, dove pedissequamente getta fango sulla Rep. Ceca e i suoi abitanti definendoli addirittura peggio degli zingari.
Tutto questo dimenticando che rappresentano i suoi unici clienti e anche l’unica fonte di sostentamento. O perlomeno rappresentavano, perché dopo questo scritto, reputo opportuno informare taluni clienti, ristoratori e distributori cechi sull’opinione che il Tripepi ha di loro e del loro paese.
Questo del disagio esistenziale dell’italiano all’estero, e nello specifico in Rep. Ceca e Slovacchia, è un argomento che ho già trattato, (clicca sul link http://www.estconsulting.cz/?p=2837), ma questa volta mi riguarda da vicino poiché sono stato messo in mezzo in discussioni alle quali non c’entro assolutamente e che non ho nemmeno provocato.
Andrea Tripepi rappresenta il classico caso dell’italiano villano ed incompetente che si improvvisa imprenditore all’estero. Come ho già avuto modo di scrivere chi è un professionista sarà sempre tale, sia in Italia, che in Rep. Ceca, Slovacchia o Polo Nord che si voglia.
Oltre alle analisi delle urine,
Andrea Tripepi fa anche l’analista finanziario.
Viceversa chi è un incompetente sarà sempre tale in qualsiasi parte del mondo vada a vivere e operare.
Dopotutto Andrea Tripepi mi fa pena, così giovane eppure così pieno di cattiveria verso il prossimo e verso un paese che fino a prova contraria lo ospita in maniera amichevole ed economica.
E parla pure di un trasferimento in Australia, l’Andrea Tripepi. Benissimo, così avrà modo di conoscere Adelaide e il suo Institute e soprattutto la polizia di Sua Maestà.
Mi dispiace dover ricorrere a questi metodi, ma quando viene messa in discussione la mia persona e la mia professionalità allora parto in quarta, e non essendo un buon cristiano, non porgo nemmeno l’altra guancia.
Se Andrea Tripepi sta vivendo una situazione di disagio psichico, e mi sembra proprio di si, ne prenda consapevolezza e incominci un percorso di cura.
Dall’altro lato non prevedo un roseo futuro commerciale e relazionale per Andrea Tripepi in Rep. Ceca.
Ma è giovane e queste righe gli insegneranno come stare al mondo.
O almeno lo spero.
 
Commento non pubblicatodalla testata Areanetworking.it
 
Devo dire che inizialmente la disprezzavo moltissimo, sig. Andrea Tripepi, poiché pensavo fosse solamente una persona che viveva in una condizione di invidia

Andrea Tripepi allievo di Siffredi.

totale. Ora lei mi fa solamente tanta pena, perché mi rendo conto che è veramente un malato mentale. Ma se è pur vero che nel codice penale italiano, la pazzia è considerata un’attenuante, si ricordi che nel codice penale ceco questa condizione attenuante non è contemplata. Per cui lei rischia veramente grosso! Considerando poi che lei dichiara su questo forum di commerciare in vino (tutte etichette fantasma senza la necessaria dicitura della cantina, ecco il link :

http://italskevinovbrne.webnode.cz/), sul suo

Il grande esperto di vini.

profilo Facebook si autodefinisce “scrittore” e va a dire in giro di essere un ricercatore scientifico in attesa di trasferimento in Australia ; se 1 + 1 fa 2, nel suo caso fa inevitabilmente 4.

In merito alla questione “scrittore” ho già avuto modo di definirla bonariamente dal mio punto di vista, anche se la cosa nn le è piaciuta (vedi link : http://ersiliogallimberti.blogspot.it/2013/11/operazione-alzheimer-e-la-cura-di.html) e lo scrivo su questo forum in maniera esplicita, sincera e chiara : “Il suo cosiddetto libro è una cagata pazzesca !!!”
Questione forum giovani/Edoardo Longo. Sono in causa da oltre 7 anni ormai con Edoardo longo, neo-nazista revisionista che dal suo blog fa espressamente propaganda neo-nazista e anti-semita. Ecco lei, Andrea Tripepi, andrebbe veramente d’accordo con Edoardo Longo, poiché la quantità di cervello nella scatola cranica è pressoché la stessa : 0,00001 g. Il link che lei pubblica richiama a una struttura facente parte l’estrema destra italiana ovviamente legata a personaggi come l’ex avvocato Edoardo Longo, al quale non mi stupirebbe fosse legato anche lei.
Perchè non pubblica anche questi links ?
E’ forse anche lei un neo-nazista? E’ forse anche lei un revisionista?
Non mi stupirebbe poiché tutti questi personaggi sono accumunati dallo stesso disagio esistenziale. Oppure stiamo affrontando questioni + grandi di lei ?
Questione est consulting. Io svolgo la mia attività di consulenza estera da 10 anni ormai. 10 anni fa lei, Tripepi, si faceva ancora la pipì addosso. Mai e poi mai ho descritto la CZ come un Eldorado : il sito con tutti i documenti scritti è in rete basta andarli a leggere, (quelli originali perché ultimamente ho anche subito svariati plagi, probabilmente la CZ interessa a + di qualcuno).
Io faccio impresa, seria, e faccio fare impresa, seria, in Rep. Ceca.
Ritorna la fobia per la polizia. Strano per un figlio di poliziotto.
Faccio e facciamo i confronti con l’Italia e il risultato è sempre lo stesso : Rep. Ceca batte Italia 10 a 1, come facilità nel fare impresa, burocrazia, costi e tassazione globale. Lasciamo perdere poi la qualità della vita e la sicurezza, perché il rapporto salirebbe 100 a 1.
Se poi lei, e i compagni suoi, essendo paranoico e malato, non si affida a una struttura e ad una interprete, realmente inserita nel contesto ceco, e pensa di poter fare tutto da solo, magari parlando inglese con i vari impiegati nelle strutture ceche, i risultati saranno sempre pessimi. Vedi la sua vita, sig. Andrea Tripepi, pseudo imprenditore vitivinicolo, pseudo scrittore e pseudo ricercatore.
Suo padre, ex poliziotto dal passato un po’ burrascoso, non ha fatto bene ha mandarla in Rep. Ceca ( http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2014/11278-la-ndrangheta-a-diano-marina-e-la-lega-nord-gli-fa-linchino.html ).
Speriamo che prossimamente se ne vada nella tanto agognata Australia, così poi si confronterà con la polizia di Sua Maestà e vedremo che cosa succederà.
Mi dispiace che questa bella intervista debba venire inficiata da questioni che definisco simili al chiacchiericcio da cortile, ma essendo stato chiamato in causa (io e la mia attività), reclamo il diritto di replica.
Con riserva di pubblicare ulteriori links e shoot di chattate facebook.
Grazie per l’ospitalità.
 
Se poi volete farVi quattro risate, digitate Andrea Tripepi su You Tube e sentirete i comizi del “fine dicitore”.
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2 pensieri riguardo “Pseudo scrittori crescono : Andrea Tripepi, il più deficiente sulla piazza.

  1. non è fobia per la polizia ma autentica avversione verso le leggi e le regole. D'altronde basta vedere da dove viene ……….. ecco perchè a Brno ci sta male!!!!

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  2. Ora sè inventato il post sulla massoneria…. Certo che in quel gruppo lì, in quanto a ignoranti, è in ottima compagnia: vedi la bandiera con la svastica che dicono non è proibita. Che roba !!!!!!!!!

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